12 novembre 2009

Dieci anni dopo, intatta bellezza

The Roots- Things Fall Apart (Geffen Recors, 1999)


Era il 1999 quando i The Roots pubblicarono il loro quarto album in studio, Things Fall Apart. Fino a quel momento è stato, e molto probabilmente lo è tuttora, l'unico album hip-hop il cui titolo si rifa ad un romanzo, quello del nigeriano Chinua Achebe, considerato uno dei più grandi autori della letteratura africana
Il gruppo di Filadelfia è un collettivo composto da sette musicisti, capeggiato da uno dei migliori Mc del mondo, Black Thought, mai un nome fu più azzeccato, e dal talentuoso batterista ?uestlove (si legge Questlove). 
C'è chi l'hip-hop lo fa in case faraoniche, circondato da succinte ragazze rigorosamente seminude, alternando una sparatoria ad un soggiorno in carcere e chi invece si mette a nudo e dichiara di essere un uomo con dei sentimenti, scelta assai più pericolosa di un qualsiasi atteggiamento alla Tony Montana. I The Roots danno e non tolgono niente al genere hip-hop, sperimentano nuove sonorità e si inseriscono in quella schiera di gruppi  hip-hop all'avanguardia come Gang Starr, De La Soul, A Tribe Called Quest e Outkast. E' un hip-hop che si mantiene fedele alle radici del genere ma è sempre più suonato e caratterizzato dalla ricerca musicale piuttosto che dalla costruzione di un'immagine accattivante, da MTV star, e il loro fascino sta proprioin questo. 
In Things Fall Apart incontriamo importanti collaborazioni: in Double Trouble Black Thought duetta sopra un base dal beat irressistibile con Mos Def, rapper e attore di talento, bellissima la sua interpretazione di Mike, il ragazzo che lavora nella videoteca in Be Kind Rewind, del sognante regista Gondry.
Poi c'è la collaborazione con Common in Act too (the love of my life), canzone delicata e tenera con una base di semplice batteria e basso. Poi arriviamo allo Zenith dell'album con You Got Mequi la collazorazione è doppia, il ritornello è interpretato da Erykah Badu, la divina, mentre la parte rap è cantata da Eve. Erykah Badu, con la sua voce intrisa di malinconia interpreta un ritornello che è una promessa di fedeltà e devozione, ormai rimasto nella storia dell' hip-hop: “If you were worried ’bout where / I been or who I saw / or what club I went to with my homies / baby don’t worry you know that you got me” mentre Black Thought racconta la storia d'amore nata tra due vicini di casa senza portarla ad una conclusione. Il beat aumenta, diventa disarticolato e jungle, forse a simboleggiare la fine della relazione, la delicata voce della Badu e le sue promesse sembrano un'eco lontana, mentre il monito "Sometimes relationships get ill/ no doubt" pare essere la cruda realtà dei fatti e, semplicemente, come suggerisce il titolo dell'album, Things Fall Apart.
Un album da riscoprire.

Voto: 28/30

Eleonora Zeta Zarroni