25 aprile 2010

Manca il Mordente?

Autechre - Oversteps (WARP 2010)

Sarà che nelle orecchie ho sempre il loro più grande capolavoro (parlo di Amber ndr), sarà che sono passati giusto due anni dall’uscita del loro ultimo disco Quartice, che si era rivelato carino, non male, anche se…

Devo dire che ad Autechre devo qualcosa, perché mi ha risolto diverse situazioni e in maniera piacevole, perché mi ha ispirato diverse idee e perché due o tre volte mi ha addirittura salvato la vita, e non sto scherzando.

Il punto di forza del duo targato WARP è sempre stato la coerenza ritmica dei dischi, Incunabula, Amber, Untitled, flussi musicali omogenei ma comunque originali che stupiscono l’ascoltatore ogni minuto che passa. In Oversteps questa coerenza pare mancare. Sono stato piacevolmente allietato dai primi due pezzi (R Ess ed Ilanders) ma poi comincia una sperimentazione che di innovativo ha ben poco. Know ha in sé dei ritmi orientali senza sfogo, con See on See sembra che si apra il carillon della nonna che mi sarebbe sempre piaciuto spaccare nel camino, stesso ragionamento che si può fare con 0=0, che più che un emoticon sembra un pianto turco.

A parte i paragoni assolutamente perdenti, questo disco vive anche di note assolutamente piacevoli. La parte centrale dell’aria è godibile e pare ricatapultare i timpani in quei cunicoli tanto cari agli ammiratori del duo di Rochdale. Os Veix3 migliora di minuto in minuto, Treale mostra un glich che grattugia per bene i neuroni mentre Redfall porta in scena una cascata che sfida i principi della meccanica con il suo moto perpetuo. Il brano più carino però, a mio parere, è St Epreo che pare, appunto, santificare l’ascolto di Overstep con una benedizione Urbi et Orbi dal sapore antico.

Onestamente: mi sarei aspettato di più da Autechre, molto di più. Alla fine mi sento come uno che va a mangiare in un ristorante carico di bei ricordi ma dove l’unico piatto accettabile è rimasto una amatriciana pretenziosa e poco condita. In parole povere si poteva fare di meglio.

Voto 23/30

Tòmmy