24 maggio 2010

Dissonanti armonie


Gonjasufi feat. The Gaslamp Killer; Gil Scott-Heron; Jamie Lidell; The Phenomenal Handclap Band – DISSONANZE 10 – Roma 22.05.2010

Serata indimenticabile sulla terrazza del Palazzo dei Congressi a Roma EUR. Il cartellone era troppo stuzzicante per poter mancare. Alle venti e trenta sale in cattedra uno scatenato Gaslamp Killer che omaggia la capitale con uno dei suoi figli musicali più apprezzati: Ennio Morricone. Ma il ragazzo è nato per stupire e riesce a passare con sorprendente naturalezza dalla tromba mariachi dello spaghetti western, ai riff oscuri degli immensi Black Sabbath. L’atmosfera è pronta per l’ingresso regale di Gonjasufi con tanto di corona dorata che circonda la sua scura criniera rasta. La voce acidula si incrina ma non si spezza e commuove la platea. Particolarmente riuscita una solare versione di She Gone. Non c’è tempo per riprendersi dall’emozioni che sale sul palco una vera leggenda della musica afro-americana: Gil Scott-Heron. Siamo tutti un po’ preoccupati per la tenuta dal vivo, viste le sue note vicissitudini umane. Gil è fisicamente provato dalla sua discesa negli inferi: è magro e dimostra almeno dieci anni di più dei suoi sessantauno compiuti il primo aprile. Però ci sorride, parla, scherza e ringrazia il pubblico. Si mette solitario al piano elettrico e avviene il miracolo: è ancora artista vero, sa regalare brividi! Poi il palco si anima della presenza della sua band e assistiamo ad un concentrato di storia della black music. Mi commuovo per la sua struggente versione di un classico come I'll Take Care Of You. Alla fine tutti ad applaudire un uomo, un artista e una storia a lieto fine che vede protagonista la musica, potente terapia che sa ridare vigore ad anime gravemente ammalate… C’è il tempo di scendere al salone della cultura per assistere agli ultimi venti minuti della performance di Pantha Du Prince raffinato artista “eclettronico”. Poi risaliamo in terrazza per assistere al set di Jamie Lidell che presenta la sua ultima fatica discografica, Compass, uscita per la Warp. Jamie ha una splendida voce, dai toni caldi, molto soul. E la sua musica, miscellanea di funk, soul, jazz, elettronica e sperimentazione, ha bene impressionato dal vivo, risultando più convincente che da studio. In attesa dell’ultimo concerto, sono sceso di nuovo al Salone della Cultura dove aveva cominciato il suo dj set Jeff Mills, una delle star di questa edizione di Dissonanze 2010. La sua performance è prevista per ben tre ore, un’orgia di techno che io, vecchio rockettaro, mi perdo volentieri per ritornare sotto il cielo a godermi il pirotecnico concerto della Phenomenal Handclap Band. Questo gruppo newyorkese, con l’omonimo esordio su Friendly Fire del 2009, ha saputo regalarci una deliziosa musica proteiforme caratterizzata da funk, rock psichedelico, tentazioni prog, venature disco. Dal vivo ci hanno fatto ballare e divertire per più di un ora dimostrando anche un’ottima perizia strumentale. All’una scendo di nuovo nell’ormai colmo Salone della Cultura, dove, nell’affascinante atmosfera creata dai corpi in movimento e dai giochi di luci, impazza la techno di Mills. Ma io, da bravo papà, stanco e felice delle oltre quattro ore di musica live gustate sulla terrazza, mi avvio soddisfatto all’uscita. E quindi uscimmo a riveder le stelle…


VOTO alla serata: 28/30


Massimo Daziani